Il visual che attrae.
di Laura Franconi
Il “nuovo” consumatore si relaziona direttamente con i prodotti, il più delle volte li sceglie per impulso direttamente davanti lo scaffale. L’impatto che viene esercitato dai contenuti visual e dal pack diventano quindi fondamentali, oggi più di ieri. “Se pensiamo al prodotto come a una persona, possiamo dire che l’identità visiva corrisponde all’insieme di gesti, parole, vestiti, accessori e particolari con cui un individuo si rapporta alla società: quindi tutto ciò che ci permette di esprimere la nostra essenza e il nostro modo di essere, compresi quegli espedienti che ci consentono di “guidare” le attenzioni esterne su un nostro particolare aspetto”, spiega Ilaria Scardovi, Amministratore Delegato di Carré Noir Italia. “Se pensiamo ai molteplici significati, talvolta molto soggettivi, che può avere la scollatura di un top o il colore di una montatura, possiamo finalmente intuire l’importanza di un dettaglio in un packaging o in un marchio”. Diventa quindi rilevante capire quali siano le esigenze, sia funzionali sia estetiche, dell’individuo nei confronti di un prodotto. “Generalmente, per il grande pubblico le aspettative estetiche vengono definite dal complesso di linguaggi e codici complessivamente utilizzati in una precisa area merceologica. Questo é il motivo per cui anche il consumatore meno attento riesce a individuare facilmente quelle confezioni che risultano “boderline” rispetto al mercato: pensiamo all’immagine “povera” di alcune referenze da discount o alla grafica spesso “old style” dei prodotti distribuiti localmente...…“Quando le riflessioni sul posizionamento e sugli obiettivi si traducono in un’idea che potenzia la strategia e in una veste grafica distintiva, il pack diventa lo strumento fondamentale per costruire un’immagine di prodotto vincente in uno scaffale sempre più affollato”...
Tratto da “ADV Strategie di comunicazione” n. 5 giugno 2009


